Visualizzazione post con etichetta ospedale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ospedale. Mostra tutti i post

mercoledì 24 ottobre 2018

WonderMama: ora tocca dividermi in due!

Tic Toc..⏳ Tic Toc...⌛

Ben ritrovati!
Come avrete avuto modo di leggere dal titolo di questo nuovo post, ci siamo quasi:
il fatidico momento è arrivato e adesso, da quasi mamma bis, tocca dividermi in due!

Si sa, ogni mamma è una Wonder Woman, ma credetemi, solo chi ci è già passato, immagina lo stato d'animo di una mamma che si appresta a provare una gioia immensa da una parte, ma dall'altra è combattuta e malinconica perché lascerà a casa per qualche giorno il proprio bambino, dal quale non si è mai separata nemmeno per un giorno.




Se come me avete vissuto una vera simbiosi dal test di gravidanza positivo ai successivi 15 mesi dopo, capirete perfettamente come mi sento.
E' vero, ci saranno il papà e i nonni, non mancheranno le coccole e i vizi, ma non sarà facile separarci per qualche giorno e notte.
Quando diventi mamma entrano in gioco dinamiche che mai avresti pensato di conoscere e di vivere soprattutto: improvviso senso di responsabilità per qualcun altro, priorità assoluta ai figli, attenzione costante (dormire con un occhio chiuso ed uno aperto non è un detto poi così sbagliato!) a quella creatura che è parte di te e che sembra così indifesa se non ti ha accanto.
Sicuramente entra in gioco quell'istinto che ti fa sentire un po' "mamma chioccia", 
ma come si fa altrimenti?!

E quindi sono giorni che ti godi anche quelle cose semplici e piccole, che a volte dai per scontate...
tipo annusare quel profumo di buono che hanno i bambini quando lavati e cambiati sono pronti per andare a nanna e si stringono forte a te, ballare con lui, fargli il solletico per vederlo ridere di gusto con quel sorriso sdentato che ti conquista per la sua simpatia, portarlo sulle giostrine e scattargli milioni di foto che pensi ti serviranno da riguardare quando sarai in ospedale...
insomma tutte cose che si possono racchiudere in un'unica parola: essere mamma! 

Quindi a conti fatti, quando ti accorgi che la culletta in camera da letto è ormai montata ed è vicina al lettino di Ludovico, il passeggino gemellare è pronto per ospitare due bambini e le cassettiere straripano di pannolini a due taglie e di tutine minuscole ricevute in dono da amici e parenti, ti rendi conto che ci sei, sei ormai ad un passo dal traguardo. 

Una gravidanza questa che è davvero volata in un lampo, forse perché Ludovico non mi ha dato modo nemmeno di pensare!
Una pancia che adesso è dura, ingombrante, grossa e scalcia,
ma che so già che, proprio come per Ludovico, quando non ci sarà più, mi mancherà!
Tranquilli, poi ci fermiamo, anche perché abbiamo esaurito i posti in casa 😂😂😂

Ma anche questa è la maternità, un qualcosa che ti mette in sobbuglio gli ormoni e che ti dà ridere e piangere di gioia nel contempo...per la gioia di mio marito chiaramente!
Ci siamo, anche per questo post giunge il momento di arrivare alla conclusione e con la valigia pronta e quell'adrenalina che  cresce in una donna quando sa che tra poche ore tutto sarà cambiato, sarà nuovo, sarà diverso...voglio salutarvi e ringraziarvi per il calore e l'affetto con cui in tanti oggi e nei giorni passati ci avete pensato e fatto sentire la vostra vicinanza! 

In attesa di conoscere il volto della nostra principessa, 
la famiglia Quercia vi manda un bacio grande.

Sarah,
una quasi Wonder Mama bis

mercoledì 17 ottobre 2018

La valigia per l'ospedale: ce l'ho, ce l'ho, mi manca! ✔

Ormai ci siamo, è giunto finalmente il momento di dare un'ultima occhiata alla valigia del parto e fare il punto della situazione, spuntare la lista e controllare se ci sia tutto.
Ogni ospedale solitamente consegna una lista personalizzata con il necessario da inserire nel proprio bagaglio per mamma e bebè.
Sorrido se penso che di Ludovico la mia e la sua valigia erano pronte all'inizio del settimo mese di gravidanza, anche se la lista ufficiale non l'avevo ancora ricevuta e attingevo notizie un po' da amiche che avevano partorito prima di me ed un po' qua e là in rete!
Con il secondo figlio forse ci si sente più tranquilli e preparati o forse, semplicemente, non si ha molto tempo per ragionare e fermarsi un attimo a pensare a cosa occorra.
L'ipotesi più plausibile per me, mamma, è stata la seconda!
Ludovico mi dà un gran da fare, mi tiene attiva, impegnata, sempre in movimento e posso approfittare di qualche istante "libero" solo quando dorme. 😪

Ma torniamo a noi, ho deciso di scrivere questo post perché, spero possa tornare utile in futuro anche qualche altra mammina che dovrà partorire e non saprà da che punto iniziare.
Troverete tanto materiale online circa l'occorrente necessario da inserire nella valigia per l'ospedale di una mamma,
ma quanto invece non sarà scritto e poi, a conti fatti, dovrete aspettare di farvi portare da casa?
Questa lista servirà a non dimenticare nulla. Iniziamo?!



📌 Camicia da notte comoda adatta ad allattare o comunque aperta davanti
Se ne trovano ovunque ormai, dal mercato a negozi come Prenatal, Kiabi, Bimbostore Primark, H&M ed altri specializzati in prodotti premaman e per l'infanzia.
Anche online Enviedefraise.fr offre un assortimento di camicie da notte e pigiami perfetti per l'ospedale e per l'allattamento anche una volta tornate a casa.
Ok che saremo provate dal parto, ma si può essere mamme e farlo comunque con stile, per cui rigorosamente banditi i modelli da "Sciura Pina" che si usavano trent'anni fa 😂
Sconsigliato il pigiama, per quanto comodo, si è sempre alle prese con visite e medicazioni, dunque non è pratico!
Un mio consiglio comunque è quello di muoversi per tempo ed approfittare dei codici sconto disponibili online, spesso si è bersagliati di promozioni, sconti, mid season sale e saldi veri e propri.
Personalmente ne ho inserite 4 in valigia, sia a mezze maniche che a maniche lunghe.

📌 Vestaglia
Utile per i passaggi camera-corridoio, camera-toilette e magari quando si ricevono le visite di amici e parenti.
Una vestaglia basta e avanza!

📌Ciabatte
Evitate la ciniglia: stando sempre per terra, attirano davvero tutta la polvere dei corridoi!
Al primo parto ho fatto questo errore, ma sono corsa ai ripari facendomi portare delle comode ciabatte aperte, che utilizzerò nuovamente anche se è ottobre!
Ricordatevi che malgrado d'estate alcuni ospedali abbiano l'aria condizionata, non state andando al Polo Nord, anche gli ospedali fanno uso dei riscaldamenti da ottobre in poi!

📌 Mutandine monouso a rete

📌 Assorbenti Post Parto
Personalmente ho acquistato da Prenatal la confezione da 18 pezzi, che soprattutto in caso di cesareo è anche fin troppo grande.
A mio avviso l'ideale sarebbe dividerli con qualche altra neomamma alle prese con la valigia!

📌 Copri wc
Se non si ha la fortuna di avere la stanza privata, ma tutto sommato, anche in quel caso, vista la difficoltà nel tornare in bagno post parto ed in ospedale, trovo che i copri wc siano davvero essenziali per l'igiene e la comodità di una neomamma!
Li troverete ovunque, anche se non ci avrete mai fatto caso, dal supermecatino sotto casa al megastore del centro commerciale, da Acqua e Sapone a Tigotà.

📌 Reggiseni per l'allattamento

📌 Coppette assorbilatte

📌 Paracapezzoli d'argento
Magari avrete la fortuna di allattare e di non soffrire dolore di alcun tipo, magari il vostro bambino troverà subito la sua naturale posizione e riuscirà ad attaccarsi al seno senza problemi!
Magari l'allattamento per voi, fin da subito, sarà talmente unico e naturale che rileggendo questa lista a posteriori riderete....o magari no 😖
Purtroppo per qualche donna l'allattamento, almeno inizialmente, comporta un po' di dolore e devo dire che insieme alla crema di cui vi parlerò nel punto sotto, i paracapezzoli d'argento per una mamma alle prese con le ragadi, sono davvero importanti, oserei dire fondamentali.
Non costano poco, il mio consiglio è di cercarli su Amazon!

📌 Crema riparatrice dei tessuti contro le ragadi
Su consiglio di una mamma bis che era in ospedale con me alla prima gravidanza, mi sono fattacomprare la Purelan di Medela Italia e credetemi, nel giro di 4 giorni, l'uso combinato di crema e paracapezzoli, avevano fatto miracoli: ragadi e lacrime sparite.
Il lato positivo di questa crema è che può essere applicata molto spesso, anche prima dell'allattamento, senza dover risciacquare.

📌 Asciugamani per il viso, il bidet e doccia
Se il vostro sarà un taglio cesareo, la doccia temo non la vedrete per altri 4-5 giorni, dunque il telo grande, potrete anche evitare di portarlo in ospedale!

📌 Prodotti per toilette
A vostra discrezione chiaramente, ma la vostra pochette potrebbe contenere un detergente intimo delicato, bagnoschiuma, shampoo, struccanti, salviettine umidificate, spazzola, spazzolino e dentifricio ed una crema corpo oppure uno spray per rendere meno secca e più morbida la pelle.

📌 Maglia o camicia da parto
Per scendere in sala parto, evitate magari di indossare la vostra mise più elegante.
Tendenzialmente un parto naturale comporta fatica e quindi vi occorrerà una tenuta comoda, pratica ed essenziale.
A me consigliarono una maxi maglia XXL, davvero ampissima e leggera sulla pelle.
In caso di cesareo non sarà necessaria, basterà indossare il camice ospedaliero!

📌 Calzini in cotone
Consigliati per lo più a chi farà un parto naturale

📌 Calze anti trombo
Consigliate a chi farà un taglio cesareo. In alcuni ospedali le forniscono direttamente loro.

📌 Documenti gravidanza
E' fondamentale portare con sè la cartelletta con lo storico degli esami, delle ecografie e dei tamponi fatti in gravidanza.
Non dimenticate di portare con voi anche il gruppo sanguigno di mamma e papà e i documenti di entrambi i genitori (carta identità e codice fiscale).

📌 Trucchi
Siamo belle a prescindere, soprattutto con la luce che ci dona la maternità!
Ma la pochette dei trucchi può essere sempre utile, magari per nascondere le occhiaie 😅

📌 Confetti e dolcetti
Portarsi le bomboniere in ospedale non è il caso: non c'è spazio in cui riporle e detto tra di noi non è nemmeno il top dell'igiene.
Quindi perché non addolcire la visita di amici e parenti con dei confetti da scartare ad uno ad uno singolarmente e da riporre sul proprio comodino?
Personalmente li trovo comodi e, per esperienza, piacciono a tutti.
Da ODS Store ho trovato i Crispo Snob della linea Lieto Evento.
E perché no?!
Magari anche qualche biscottino da offrire a chi verrà a trovarvi per conoscere il/la nuovo/a arrivato/a!

📌 Fiocco nascita
Sarà motivo di orgoglio appenderlo fuori dalla porta della vostra stanza e annuncerà a tutti la nascita del/della vostro/a bambino/a!
Instagram è pieno di meravigliose creazioni fatte a mano, passate a prendere spunto anche da lì prima di scegliere che fiocco faccia al caso vostro.

📌 Portamonete
Tendenzialmente non vi occorrerà avere con voi soldi, in ospedale solitamente danno tutto ciò di cui si ha bisogno. Ma se occorresse qualche spicciolo per le macchinette o per l'edicolante, allora ricordatevi di portare con voi un portamonete con qualche soldino (pochi!).

📌 Caricabatterie
Fondamentale non dimenticarsi il caricabatterie del cellulare, anche perché nei momenti in cui
non starete con il vostro bambino e magari sarà nella nursery, le tante chiamate di amici e parenti, faranno presto ad esaurire la batteria del vostro cellulare!
Per i letti dell'ospedale, soprattutto se farete un cesareo e quindi non avrete l'autonomia di movimento sin da subito, pensate all'idea di portarvi un cavetto molto lungo:
io nella mia valigia l'ho inserito da 3 metri!

📌 Sacchetto per la biancheria sporca

📌 Abbigliamento per le dimissioni
Potreste usare lo stesso abbigliamento con cui entrerete in ospedale, ma nel dubbio, se ci sta in valigia, io includerei anche un outfit per il giorno delle dimissioni.

E per il bebè...invece? Cosa occorre portare?

Io in entrambi i parti, ho scelto per comodità di separare il necessario della mamma da quello del nascituro.
Soprattutto se al posto nostro devono metterci mano i papà o le puericultrici, agevoliamo la ricerca dei vestitini.

📍 Buste di plastica per ciascun cambio - con etichetta
Per praticità conviene imbustare un 4-5 cambi completi per il proprio bambino, facendo attenzione a scegliere delle sacchettine o delle buste trasparenti con chiusura ermetica (io le ho prese su Amazon al costo di 14 euro circa, ma ne trovate una versione più economica forse anche da Ikea o al supermercato!) su cui scrivere il nome del nuovo arrivato insieme al numero del cambio.
Esempio: Diletta Quercia - 1° giorno

📍 Body a mezza manica di cotone
Tendenzialmente la mezza manica di cotone si sfrutta tutto l'anno in ospedale.
Abbinatene uno a ciascun cambio completo.

📍 Cappellino per la nascita
Considerate che i piccini arrivano da nove mesi nella pancia della mamma, un mondo meravigliosamente caldo ed ovattato, dove si sono sentiti cullati e coccolati.
Venire al mondo per loro è quasi un lavoro che comporta oltre a molte energie, anche tanta escursione termica!

📍 Muffole
Si tratta dei guantini da neonati in cotone o all'uncinetto,
che per intenderci servono a far si che non si graffino il visino.
Si trovano da Kiabi, Prenatal, Bimbostore oppure ovunque online!

📍 Tutine o ghettine
Per quasi tutte le stagioni gli ospedali consigliano le tutine in cotone, perché d'estate può esserci l'aria condizionata accesa, mentre d'inverno il riscaldamento, per cui per coprirli il necessario dovrebbe essere sufficiente portare con sè tutine di cotone.
Non tutti gli ospedali, però, accendono l'aria condizionata d'estate, sicché occorre informarsi direttamente in reparto, chiedendo consiglio alle puericultrici.
Evitate completi di lana anche se partorite a Dicembre, solitamente i riscaldamenti sono accesi e ben regolati per evitare sbalzi termici nocivi ai pazienti, grandi e piccini!

📍 Bavaglini
Molti ospedali li forniscono, laddove invece occorre portarli da casa, pensate a delle soluzioni davvero piccoline e adatte al corpicino di un neonato.

📍 Mussola
Per Ludovico non ero molto sul pezzo, quindi non ho badato all'importanza di avere con me in ospedale una mussola in cotone (un telo garzato per neonato in sostanza!) da usare per accoglierlo tra le mie braccia e magari durante la delicata fase dell'allattamento. Per Diletta questa volta ho provveduto inserendone due pezzi in valigia. Le mie mussole le ho acquistate su Amazon.

📍 Calzini
Se non ci sono i piedini nelle tutine o ghettine che portate con voi, portate anche dei calzini prima taglia.
E' molto importante tenere i piedini coperti, soprattutto inizialmente.

📍 Camicino della fortuna
C'è chi per usanza e tradizione, credendoci, lo include nel proprio bagaglio e lo fornisce alleostetriche per il primo cambio del proprio bambino!
Noi personalmente sappiamo che ogni bimbo è un dono di Dio e che essendo una Sua creatura, sarà benedetta a prescindere dal camicino che indosserà.

📍 Copertina morbida
Per la culletta è consigliabile portarsi una copertina morbida, sarà la prima coccola del vostro
bambino, al di fuori ovviamente delle vostre braccia!

📍 Abbigliamento per le dimissioni
Uscire dall'ospedale richiederà vestire il bambino un po' di più rispetto alla tenuta indossata in ospedale, quindi premunitevi di un cappottino se nasce d'autunno, inverno o primavera e di una copertina per l'ovetto o la carrozzina, sempre utile anche in estate.

📍 Ciuccio
Il ciuccio è un punto cruciale e dibattutissimo perché solitamente in ospedale i pediatri lo sconsigliano, talvolta però i pianti sono inconsolabili ed i bambini non sempre possono stare vicino alle loro mamme.
Di Ludovico sono stata costretta a farmelo portare in seguito da casa, perché era davvero disperato nella sua culletta.
Quindi il mio consiglio è di premunirvene, per sterilizzarlo prima dell'utilizzo, vi aiuteranno in ospedale!

📍 Pannolini 1° taglia
Solitamente anche questi vengono forniti dall'ospedale, ma visto che i tempi sono di magra e non si sa mai, le stesse strutture ospedaliere consigliano di portarsene un cinque o sei di scorta, da utilizzare solo in caso di necessità!

E ora ditemi....
state facendo anche voi il "ce l'ho ✔, ce l'ho  ✔ , mi manca!" ?
Quante di queste cose avevate inserito e quante invece erano rimaste fuori dal vostro borsoncino?
Spero che questa lunga lista vi abbia aiutato a fare un ultimo check prima di chiudere il vostro bagaglio!
Vi auguro tutta la gioia e felicità di questo mondo e di imparare ad essere mamme a modo vostro, senza farsi condizionare dai troppi consigli dispensati da chiunque.

"Si può essere mamme stupendamente imperfette, ma per i vostri bambini sarete semprele migliori del mondo!"

Sarah

martedì 10 febbraio 2015

"My Everest": noi lottiamo al fianco di Luigi Sala e del suo progetto!

Questa settimana abbiamo voluto dedicare una piccola finestra del nostro blog ad una persona speciale, un combattente, un leone!

Il suo nome è Luigi Sala, classe '67, da Rivolta d'Adda, provincia di Cremona.


Se gli chiedete di raccontarsi in poche parole, si descrive così: 
"Non bevo, non fumo, dieta mediterranea, lavoro, casa, famiglia".

Il suo carattere forte e determinato e la voglia di farcela sopra ogni cosa sono i motivi che ci hanno spinto a voler raccontare di Luigi e del suo ambizioso progetto nel nostro blog, 
in cui di solito raccontiamo la nostra folle impresa di sposarci a Km (quasi) 0.
Non ce ne vogliano i nostri sponsor, ma oggi questa vetrina è dedicata solo a LUI!

Dipendente di una centrale termoelettrica a Cassano d'Adda, nel 2013 a Luigi viene diagnosticato un tumore al pancreas.
E' in quel momento che, realizzata la natura del male che lo ha colpito, senza abbattersi e con una grinta pazzesca, Luigi tira fuori le unghie e dà il via alla sua personale battaglia contro il cancro.
Lo fa in una maniera tutta sua, dando il nome al personale progetto che ad un tratto gli balena in mente e in cui da subito crede ciecamente: "My Everest".


Dopo aver trascorso alcuni giorni in Val d'Aosta, lo scorso agosto Luigi decide di creare un blog (www.myeverest.it) dove racconta la propria esperienza e pubblica periodicamente dei racconti sempre ricchi di speranza e voglia di vivere, uno spazio dedicato a lui e ad altri malati oncologici che stanno combattendo contro lo stesso male.
Il suo obiettivo è quello di convincere anche loro che fare cose mai tentate prima della diagnosi della malattia è comunque possibile.

La montagna è da sempre la sua più grande passione ed il suo sogno è quello di scalare le vette più alte, da qui l'ispirazione per la sua impresa: raccogliere 8.848 euro (un euro per ciascun metro di altezza della montagna più alta del mondo, il Monte Everest) per supportare la ricerca oncologica dell'Ospedale S. Raffaele di Milano, dove è tuttora in cura.

Nel caso di Luigi, l'altitudine massima raggiunta prima che gli venisse diagnosticato il tumore al pancreas, in qualità di semplice escursionista, era di 3.007 metri.
Lo scorso anno, dopo essersi sottoposto alla chemioterapia e nonostante fosse debilitato è arrivato a quota 3.082 metri. Quest'anno è riuscito a toccare i 3.585 metri.
Il suo sogno è continuare a scalare le vette più alte e per farlo ha coniato un motto da vero combattente:

 "Sperare, sognare,vivere: I hope, I dream, I live".




Le sue idee hanno avuto così successo da indurre il Comune di Rivolta d'Adda a premiarlo come cittadino dell'anno!


Il 13 gennaio 2015 Luigi conquista la prima grande vetta della sua scalata e, grazie all'affetto ed il passaparola di amici, amici di amici e amici di amici di amici, non solo raggiunge gli 8.848€ (equivalenti agli 8.848 metri dell'Everest), ma con la cifra record di 12.277 euro tocca la cima più alta in assoluto e si propone come nuovo obiettivo la scalata di un altro importantissimo traguardo: il K2!






Le iniziative intitolate a Luigi iniziano ad essere molteplici, così come le fonti che ad un tratto si accorgono della titanica impresa che sta portando avanti con fermezza e decisione e decidono di parlare di lui.
Il suo impegno e la sua costanza sono lodevoli, così come la sua ambizione!!!

Pochi giorni fa la raccolta fondi di Luigi, che dopo il primo e più grande obiettivo da raggiungere è continuata, lascia tutti a bocca aperta per i risultati sperati ma inaspettati:
si raggiungono gli 8.416 euro, corrispondenti ad altrettanti metri per arrivare quasi in cima al K2!




Una volta che la bandierina del progetto "My Everest" sarà stata lasciata anche sul K2, passeranno in rassegna altre 12 vette che superano gli 8.000 metri d'altezza, per un totale superiore a centomila metri.

Il frutto delle generose donazioni, ottenute anche grazie alla vendita di alcune magliette (realizzate ad hoc per il progetto e vendute a 10€ cad., con un guadagno vero e proprio di 4€ a t-shirt) a supporto del progetto di Luigi viene convogliato al Centro Ricerche dell'Ospedale San Raffaele di Milano che spesso lo ringrazia anche sul proprio canale social su Facebook:





Luigi Sala insieme all'Oncologo che lo ha operato, il Dott. Balzano.



Chi arrivato a questo punto della lettura si starà chiedendo come poter aiutare Luigi e la ricerca per combattere il tumore al pancreas dell'Ospedale S. Raffaele di Milano,
ecco qui sotto tutte le indicazioni necessarie per farlo:




Causale: "Progetto My Everest"



Bollettino Postale
intestato a Ospedale San Raffaele srl
su c/c n. 1012856397


Bonifico Bancario
intestato a Ospedale San Raffaele srl su banca Unicredit SPA
Codice Iban: IT03 U 02008 09432000101974276


Carta di credito
attraverso:
                                                   
        o             



Questo particolare dolore ha toccato anche noi e le nostre famiglie purtroppo e per questo ci sentiamo davvero in prima fila con Luigi a combattere e lottare insieme a lui.
Soprattutto in questo periodo in cui sappiamo che non sta ancora bene e si trova nuovamente ricoverato all'Ospedale S. Raffaele, vogliamo fare il tifo per lui e far conoscere il suo sogno!


Sei nelle nostre preghiere Luigi...
un grande abbraccio a te ed alla tua Monica,

Sarah & Luciano